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OBIETTIVI PERSEGUIBILI
#1
Nel bodybuilding si sente spesso parlare di doping.Bodybuilder?Allora sei dopato!Chissà come si sarà fatto quei muscoli!?....Questo è quello che pensa la massa e spesso a ragion veduta!Ma non tutti i bodybuilder sono così,cioè dopati.Oggi si vedono bodybuilder di tutte le taglie.Gente che fa gare di corsa che ha un fisico grosso,muscoloso e definito.Li pssiamo chiamare bodybuilder specializzati con muscoli funzionali per la loro disciplina?Ed i ginnasti agli anelli?Che hanno masse e fisici scolpitissimi?Anche loro bodybuilder?E che dire di certi calciatori che hanno fisici straordinari?Tutti fanno diete e preparazioni speciali.Sono da considerarsi in un certo qual modo tutti bodybuilder?Dove arriva il confine oggi tra l'identificazione di uno sportivo ed un bodybuilder?Forse in uno sport che ha perso di credibilità nel tempo a causa del fenomeno doping,si tenta di rendere per definizione bodybuilder chiunque fa sport con alimentazione adeguata ed esibisce un pò di massa?Dove è il confine?Esiste infine un concetto ed un modo di fare "bodybuilding" con "obiettivi perseguibili" per arrivare ad un concetto di UNIVERSALITA' di questo sport,senza fare troppe rinunce ed senza obblighi assurdi impossibili come mangiare magari sul lavoro quando ciò è impossibile,oppure senza rinunciare al proprio lavoro anche se pesante per poter riposare per poter supercompensare al meglio.Si può tutto questo?
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#2
Kriss dipende cosa intendi x body builder. Se lo fai x passione inteso come stile di vita e non vuoi gareggiare puoi farlo senza usare il doping,ma se devi fare le gare il discorso cambia perchè il livello è talmente alto " partendo dagli hp " che si rischia salendo sul palco di far ridere la platea....
Lo stesso vale x gli altri sport professionistici,il successo passa dal doping,triste ma vero al 99% dei casi ( voglio lasciare un piccolo 1% )
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#3
Ecco,appunto.Come sempre hai detto in altre parole quello che intendevo io.Il punto è...possiamo creare un vero bodybuilding alla portata di tutti?Senza arrivare agli eccessi dove devo riposare (che faccio?non lavoro) o al doping?Parliamone per cercare di trovare insieme la soluzione migliore partendo ovviamente che siamo tutti uguali e diversi dagli altri. :lol: Creiamo in altre parole o almeno tentiamo di crare qui e senza peli sulla lingua,un sitema che sia realmente fruibile per l'individuo medio. Smile
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#4
Anche perchè se vogliamo parlare di bodybuilding da gara non possiamo parlare di nulla di scientifico perchè tali atleti bypassano il problema con il doping.L'usufruitore medio di cui parlo io è il padre di famiglia che si alza alle 6 del mattino e torna alle sei di sera e si mette con passione a fare bodybuilding magari a casa o in palestra mangiando meglio che può ma non in maniera ottimizzata.Un operaio che lavora pesante o comunque una persona che fa un certo lavoro stancante sia fisicamente che mentalmente.Cosa gli proponiamo?Ipoallenamento per fargli fare qualcosa che poi lui confonderà con risultati eccelsi?Visto che prima non faceva proprio nulla è ovvio che rimarrà soddisfatto.Oppure superallenamento stile classico istruttore annoiato di palestra che si crede il Sai Baba del bodybuilding e poi ti manda in men che si dica in superallenamento?Una calibratura media dell'allenamento è possibile creando di fatto "OBIETTIVI PERSEGUIBILI" CON UN ALLENAMENTO REALMENTE SOSTENIBILE NEGLI ANNI?
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#5
Bella questione ragazzi...Per me un bodybuilder nel vero senso della parola è un culturista che fa gare e basta. Che poi faccia uso di doping o meno non importa, anche se ormai nel 99% dei casi si sa che è così. Io mi alleno da 12 anni con costanza e serietà, anche per ciò che riguarda l'alimentazione ma non mi ritengo un bodybuilder (anche se ho fatto due gare).Mi ritengo un appassionato che cerca di raggiungere il massimo in termini di crescita muscolare senza usare sostanze anabolizzanti.
Poi un bodybuilder non è detto che non debba per foza lavorare (per es il mio preparatore era un bodybuilder professionista e ha sempre lavorato).
Chiaro che la nostra vita quotidiana influenza molto questa disciplina, bisogna avere il tempo di mangiare, anche in orari abbastanza regolari e per molti non è possibile.
Inoltre giunge anche la stanchezza a fine giornata, un altro fattore incidente, per un muratore e un contabile le cose sono un pochino diverse. Spesso la maggior parte delle persone che fanno lavori molto pesanti e vogliono allenarsi duramente e crescere assumo sostanze per ovviare al problema dell'alimentazione rigida.
Se io fossi un istruttore di palestra e mi arriva una persona normale che vuole incrementare la massa (senza farmaci) gli proporrei allenamenti brevi intercalati da 1/2 giorni di riposo tra un allenamento e l'altro associati ad un'alimentazione non troppo rigida ma comunque con delle semplici regole da seguire.
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#6
Partendo da un cincetto base è giusto e intelligente leggere sempre articoli e libri che parlano della tesi totalmente opposta a quella proposta da qualcuno.In modo tale da farsi un opinione più possibile a 360 gradi su un determinato argomento.Perchè spesso che è interessato,canta la canzone,ma non la canta tutta.Spesso è volentieri ho notato più che altro che la verità sta al centro spostando l'ago della bilancia un pò più a destra,a volte a sinistra ma la verità eccessivamente di parte non è mai quella assoluta.Iniziamo parlando del reclutamento muscolare.Leggendo i libri di biomeccanica e di cenesiologia ho appurato che il corpo per "economizzare" i movimenti utilizza le fibre muscolari con "fasci" più piccoli per poi arrivare a fasci sempre più grandi nel caso il muscolo ne faccia richiesta per sopperire ad uno sforzo maggiore.In soldoni i "fasci piccoli" sono le fibre "rosse".I fasci grandi sono le fibre "bianche".Ciò che significa?Che il muscolo parte sempre dalle fibre rosse come reclutamento iniziale per poi arrivare alle fibre bianche.Da qui una mia prima considerazione.Molti credono erroneamente che si colpiscano in modo diretto le fibre bianche senza passare per quelle rosse.Sbagliato!Il corpo dopo aver reclutato le unità motorie delle fibre rosse passa a quelle più grandi,cioè quelle bianche.Ne consegue che più siamo dotati di fibre rosse e più tempo ci vorrà per itrofizzare i muscoli.Ora passiamo all'hd.Se io ho poche fibre bianche ed eseguo un lavoro che tendenzialmente è "troppo lento" creo un lavoro favorevole all'uso delle fibre rosse.Avanti che le fibre bianche vengano usate dobbiamo prima reclutare tutte le fibre rosse.Ora,se invece abbiamo tante fibre bianche e meno rosse il momento di attivazione delle fibre a fascio grande arriva molto prima.Nell'hd dove la velocità di esecuzione classica è un 4 2 4,avanti che vengano reclutate le fibre bianche ce ne passa di tempo!Ecco perchè per alcuni non funziona!Evidentemente questi individui saranno dotati in prevalenza di fibre rosse!All'incontrario se un individuo è molto dotato di fibre bianche con poche ripetizione e lente attiverà molto prima tali fibre perchè il reclutamento delle rosse sarà breve(perchè di meno).Ne consegue che un'intensità MINORE SARA' PIU' LUCRATIVA AI FINI DELL'IPERTROFIA.Esistono 2 tipi di fibre.Rosse e bianche.Rosse anche dette di tipo 1.E bianche anche dette di tipo 2.Poi le fibre bianche si dividono in 2a e 2b in base alla velocità di attivazione.2a e sb sono a velocità di attivazione circa l'uno il DOPPIO DELL'ALTRA.Ne consegue che variare la velocità in esercizi diversi attiva l'una piuttosto che l'altra fibra bianca.Ma esistono immense quantità di fibre diverse,in combinazione tra bianche e rosse.Per dirla tutta non esiste quasi per niente una fibra tutta bianca o tutta rossa.Per questo una sola attivazione con una velocità UNICA(4 2 4)per me non ha senso(e per molti altri).Poi parliamo del reclutamento.Il reclutamento avviene prima per caselle muscolari,poi per gruppi muscolari ed infine per muscoli agonisti ed antagonisti.Più ci si allena e maggiore diventa LA CAPACITA' DI RECLUTAMENTE MUSCOLARE.Ne consegue che è vero sia che posso allenare un certo distretto muscolare e sia tutto il distretto muscolare.In parole povere posso allenare sia una parte del petto,sia tutto il petto.Agli inizi,quando si comincia ad andare in palestra per intenderci,avendo poca capacità di reclutamento muscolare si tenderà ad usare solo parte di determinati distretti muscolari.Poi,mano a mano che si progredirà nell'allenamento aumenterà la capacità di reclutamento e questo determinerà un LAVORO PIU' OMOGENEO SUL MUSCOLO CHE NECESSITERA' DI MENO SERIE E DI UN LAVORO PIU' INTENSO ATTO A RECLUTARE IL MAGGIOR NUMERO DI FIBRE NEL MINOR LASSO DI TEMPO.Nel principio muscolare del TUTTO O DEL NULLA sia dice che il muscolo lavora o tutto o niente.Ma ciò è relativamente vero.Il muscolo lavora si tutto ma predilige delle aree di attivazione che una volta specializzatesi con il continuo reclutamento renderanno sempre più omogeneo il lavoro di quel muscolo.Sbagliano quei istruttori che fanno fare subito un lavoro intenso ai loro clienti pensando al principio del tutto o del niente.Perchè tale principio viene mal interpretato.I bodybuilder avanzati hanno una così grande capacità di reclutamento che sono costretti a cambiare sche in continuazione perchè altrimenti il loro corpo si adatta troppo presto agli allenamenti somministrati.Perchè è priprio la mancanza di coordinazione muscolare a determinare lo sfibramento che crea successivamente ipertrofia e non la famosa iperplasia che non è altro che l'aumento del numero delle caselle muscolari.Quindi quando sentiamo parlare un bodybuilder,anche se bravo ed in buona fede,non soffermiamoci a quello che ha detto!Leggiamo chi dice il contrario e valutiamo i perchè!Magari potremmo andare incontro ad un brutto risveglio!Per queste premesse voglio parlare di vero bodybuilding e di vero ALLENAMENTO SOSTENIBILE.
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#7
Il discorso che hai fatto sulla velocità di esecuzione delle ripetizione riflette esattamente il pensiero di Charles Poliquin. nel libro "I principi di Poliquin" ,una delle sue opere piu famose, egli consiglia di variare la velocità di esecuzione degli esercizi proprio per la ragione che hai esposto tu, così facendo si riesce ad attivare le diverse fibre.
È un libro molto bello , lo consiglio a tutti.
Effettivamente avevo seguito i suoi allenamenti per circa un anno con dei buoni risultati.
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#8
Il libro di Poliquin non l'ho letto.Arrivato a questo punto non posso che dirmi in comunione di idee con Poliquin.Più scienza e meno filosofia.Inoltre si può dedurre che più fibre rosse ho e più devo aumentare il volume di lavoro per poter poi arrivare all'utilizzo dell fibre bianche.ciò significa che per moltissimi è utile aumentare il volume e diminuire l'intensità. Wink Che ne pesni in linea generale Sergito?Giusto no?
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#9
Allora?"PESNI" bene di me? :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
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#10
Certo che penso bene Kriss, ti preoccupi??? :lol: :lol:

Girano talmente tante informazioni sul BB...che a volte possiamo rimanere confusi...è da quando ho cominciato questo sport a 18 anni che leggo e mio tengo sempre aggiornato ma ci sono delle volte che sembra come se ne so sempre di meno...Questo proprio perchè non esisterà mai una scienza perfetta del BB uguale per tutti, quindi siamo noi a dover cercare quella migliore .
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